Dopo i 60 anni: qual è il giorno migliore per fare la spesa in modo piacevole

Superati i sessant’anni, il momento in cui fai la spesa conta più di quanto pensi

Una volta oltrepassata la soglia dei sessant’anni, i ritmi della vita rallentano un po’, e la spesa settimanale può trasformarsi in un piacevole rituale oppure in un’incombenza logorante. Dipende in gran parte da quando decidi di uscire di casa per andare al supermercato.

C’è chi preferisce passeggiare tranquillamente tra gli scaffali, e chi invece vede il supermercato come un luogo di incontro sociale. I negozi hanno i loro ritmi: ore di punta, momenti di quiete e offerte nascoste. Ecco perché la scelta del giorno e dell’orario giusto ha smesso di essere un dettaglio trascurabile per chi ha più di sessant’anni — è diventata una strategia concreta per rendere la vita quotidiana più leggera, con benefici reali per la salute, il portafoglio e il benessere generale.

Perché vale la pena ripensare le abitudini di spesa dopo i 60 anni

In età pensionistica non sei più vincolato dagli orari di lavoro o dai ritmi scolastici dei figli, il che ti permette di adattarti con grande flessibilità agli orari di apertura dei supermercati. È un vantaggio enorme rispetto ai clienti ancora attivi lavorativamente, che si riversano tutti nei negozi negli stessi momenti di punta. Sfruttare bene questa libertà nella settimana significa meno stress, maggiore sicurezza e spese più contenute.

Scegliere il giorno e l’orario giusto dopo i 60 anni riduce la stanchezza, le code, il rischio di cadute e aiuta a cogliere le migliori offerte. Per molti anziani, il rumore assordante, il viavai frenetico e la ressa tra gli scaffali sono motivi sufficienti per rimandare la spesa a tempo indefinito. Spostarla nelle ore più tranquille può trasformare la stessa attività da obbligo spiacevole a piccolo rituale quotidiano gratificante.

Ricercatori che si occupano di comportamento dei consumatori confermano che la scelta di un orario appropriato influisce significativamente sulla soddisfazione complessiva degli anziani. Studi condotti in grandi catene della distribuzione dimostrano che un ambiente tranquillo favorisce un migliore orientamento tra i prodotti e riduce concretamente il rischio di cadute accidentali.

I giorni più tranquilli per fare la spesa dopo i 60 anni

Le analisi sulle abitudini d’acquisto nelle grandi catene lo mostrano chiaramente: l’inizio della settimana è ideale per una spesa serena, soprattutto per le persone più anziane. I negozi sono ben riforniti dopo il weekend e allo stesso tempo molto più vuoti rispetto al venerdì o al sabato.

Gli orari migliori per chi apprezza la calma e lo spazio tra le corsie sono tipicamente il lunedì tra le nove e mezzogiorno, il martedì nella stessa fascia oraria e il giovedì mattina. Sono le ore in cui la maggior parte delle persone è al lavoro, i bambini sono a scuola e i negozi hanno già completato le consegne del mattino.

Meno gente significa code più corte alle casse, un ritmo d’acquisto rilassato senza scontri con i carrelli altrui e molto meno rumore — elementi particolarmente apprezzati da chi soffre di pressione alta o problemi di equilibrio. C’è anche una maggiore possibilità di scambiare due parole tranquille con il personale.

Per molti over sessanta, la metà della mattinata nei giorni feriali rappresenta lo standard ideale: quiete, sicurezza e maggior comfort fisico. Ricercatori dell’Università Karl hanno rilevato che gli anziani che fanno la spesa al mattino mostrano livelli di cortisolo — l’ormone dello stress — significativamente più bassi rispetto a chi la fa nel pomeriggio o la sera.

Giorni con pochi clienti ma ricchi di opportunità per il portafoglio

I supermercati hanno tutto l’interesse ad attrarre clienti nelle ore normalmente più vuote. Ed è proprio per questo che le migliori offerte e promozioni tendono a comparire in questi momenti. In alcune catene il martedì o il giovedì coincidono con l’entrata in vigore di nuovi volantini promozionali, con campagne fresche su latticini, carni o prodotti per la casa.

È più facile imbattersi in sconti su prodotti a breve scadenza, confezioni del tipo “prendi due paghi meno” o riduzioni riservate ai possessori di carte fedeltà. Nei supermercati più grandi esistono anche promozioni con pagamento differito. Catene popolari come Kaufland o Lidl propongono in certi periodi soluzioni che permettono di usare punti bonus o coupon accumulati.

I giorni feriali tranquilli significano meno persone alle casse, ma anche più opportunità di sconti, coupon e offerte legate alla carta fedeltà. Conviene dedicare una volta alla settimana qualche minuto a sfogliare il volantino cartaceo o digitale e pianificare la visita in base alle promozioni migliori — piuttosto che correre al negozio solo quando il frigorifero è quasi vuoto.

I saldi stagionali su prodotti come burro, yogurt o caffè iniziano spesso proprio il martedì o il mercoledì. Gli esperti di economia domestica consigliano agli anziani di tenere d’occhio le app delle catene della grande distribuzione, dove compaiono coupon esclusivi validi solo in determinati giorni.

Più che risparmiare denaro — per molti anziani la spesa è contatto con gli altri

Per una parte degli anziani un corridoio deserto non è affatto una priorità — al contrario, è proprio la presenza degli altri a fare la differenza. Un appartamento solitario, la perdita del partner o i figli che hanno lasciato casa rendono il supermercato, per molte persone, uno dei luoghi più importanti per le conversazioni quotidiane.

Chi apprezza una breve chiacchierata, gli incontri con i conoscenti del quartiere e un’atmosfera vivace troverà nel mercoledì pomeriggio una buona opzione — oppure nel sabato mattina, con movimento intenso ma ancora non caotico — o ancora nel venerdì tra le tre e le sette di sera. In questi giorni è più facile scambiare due parole al banco del pane o in fila alla cassa.

Per chi durante la giornata vede pochissime persone, questa può rappresentare una preziosa iniezione di energia. Sociologi dell’Università Masaryk sottolineano che brevi interazioni sociali regolari nei negozi influiscono positivamente sulla salute mentale degli anziani e riducono il senso di isolamento.

Per alcuni pensionati fare la spesa nelle ore di punta non è un problema, bensì una forma di vita sociale — ed è fondamentale tenerlo presente quando si pianifica la settimana. Alcuni anziani formano persino gruppi informali che si incontrano all’ingresso del supermercato ogni venerdì più o meno alla stessa ora.

Sicurezza e salute — alcune regole pratiche nella scelta del giorno

L’età porta con sé diverse limitazioni: dolori articolari, problemi alla schiena, equilibrio meno stabile. La scelta del giorno e dell’orario per fare la spesa dovrebbe tenerne conto, affinché una normale uscita al supermercato non si trasformi in un’esperienza faticosa o pericolosa.

Cosa tenere a mente quando si pianifica la spesa:

  • Condizioni atmosferiche — nelle giornate calde o con ghiaccio è preferibile scegliere un percorso più breve oppure prenotare un taxi direttamente fino al negozio
  • Lunghezza delle code — stare in piedi a lungo affatica la colonna vertebrale e le articolazioni, quindi sono da preferire i giorni con meno affluenza
  • Trasporto a casa — per acquisti pesanti vale la pena organizzarsi con un familiare o un conoscente che possa aiutare con le borse
  • Farmaci — pianifica con cura in modo che l’uscita per la spesa non coincida con l’assunzione di medicinali che possono causare sonnolenza o vertigini
  • Calzature — i medici raccomandano agli anziani di indossare scarpe con suola antiscivolo e buon sostegno alla caviglia
  • Idratazione — durante i soggiorni più lunghi in un negozio surriscaldato porta con te una bottiglietta d’acqua, soprattutto in estate

Per molti anziani uno schema confortevole funziona così: una spesa principale più grande in un giorno tranquillo, per esempio il martedì mattina, e negli altri giorni piccoli acquisti in un negozio di vicinato o al mercato. I nutrizionisti consigliano inoltre di abbinare la spesa grande a una visita in farmacia, così un’uscita sola copre più esigenze.

Come adattare il giorno della spesa alla tua personalità

Non esiste un orario ideale uguale per tutti gli over sessanta. Dipende molto dal temperamento, dallo stato di salute e da come è organizzata la settimana di ciascuno. Una persona tranquilla, che apprezza la prevedibilità e il silenzio, si trova tipicamente meglio nelle prime ore del mattino del lunedì o del martedì.

Chi invece ama il movimento e la vivacità sceglierà magari il venerdì pomeriggio, accettando consapevolmente code più lunghe in cambio di maggiori contatti umani. Alcune domande utili da porsi: mi stanco più in fretta con il rumore e la folla, oppure con la solitudine? Preferisco sbrigare tutto in un’unica spesa abbondante o fare piccoli acquisti ogni due giorni?

È più importante per me risparmiare denaro o energie fisiche? In quale momento della giornata ho di solito più vitalità? Gli psicologi che si occupano di invecchiamento sottolineano che rispettare il proprio cronotipo — cioè se si è persone mattiniere o serali — ha un’influenza determinante sulla qualità dell’esperienza.

Vale anche la pena rinnovare le proprie abitudini ogni qualche mese. I supermercati cambiano gli orari delle consegne, aprono nuove casse self-service e modificano i giorni delle promozioni. Qualche esperimento con giorni e orari diversi ti permette di trovare lo schema in cui fare la spesa smette semplicemente di sfiinarti e diventa un appuntamento routinario e controllato nella settimana — senza sorprese, ma con un vero guadagno per la salute e il bilancio familiare. Non sembra un buon motivo per provare il prossimo martedì mattina invece che la sera?

Author

  • Avvocato e presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano ha rivoluzionato il modo di fare divulgazione legale e consumeristica in Italia. Attraverso video brevissimi e molto dinamici sui social, svela i trucchi del marketing dei supermercati, insegna a leggere le etichette, evitare le truffe e risparmiare sulla spesa di tutti i giorni.

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