La sentenza regge anche dopo il ricorso
Runar Sögaard sperava in un esito diverso davanti alla corte d’appello — ma quella speranza è andata delusa. La Svea hovrätt ha confermato la condanna a due mesi di carcere per riciclaggio di denaro, dopo che una somma collegata a sospette frodi ai danni di anziani era finita sul suo conto.
72.000 corone svedesi accreditate sul suo conto
L’ex predicatore Runar Sögaard era stato condannato nel 2025 dal Västmanlands tingsrätt per riciclaggio di denaro. Il caso nacque quando 72.000 corone svedesi vennero trasferite sul suo conto corrente.
L’accusa stabilì che il denaro aveva un legame diretto con truffe perpetrate ai danni di persone anziane. Questo fu il fondamento della sentenza originale — e ora anche della decisione della corte d’appello.
Sögaard: mi sono sentito io stesso una vittima
Runar Sögaard ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento consapevole con fondi di origine criminale. La sua versione è stata costante: sostiene di essere stato ingannato e di non sapere da dove provenissero quei soldi.
Dopo il primo processo, descrisse l’esperienza con parole molto dure:
“Ora capisco davvero come si sentono le persone che hanno subito una truffa. Ti ritrovi in una situazione in cui sei tu la vittima. Un pugno in faccia. Questo è un mondo a cui non mi sono mai avvicinato in tutta la mia vita.”
L’avvocato Mark Safaryan: il mio cliente si sente abbandonato
Runar Sögaard aveva fatto appello alla Svea hovrätt sperando in un’assoluzione o in una riduzione della pena. La corte d’appello, tuttavia, è giunta esattamente alle stesse conclusioni del tribunale di primo grado.
Nella motivazione della sentenza si legge: “Quanto presentato alla corte d’appello non fornisce peraltro motivo per valutazioni diverse da quelle già effettuate dal tingsrätt in merito al fatto che gli imputati abbiano commesso le azioni contestate.”
La reazione della difesa fu segnata da profonda delusione. L’avvocato di Sögaard, Mark Safaryan, non ha usato mezze misure:
“Il mio cliente si sente abbandonato. Non capisce perché le sue azioni — tra cui la denuncia alla polizia in relazione al trasferimento in questione — non siano state sufficienti. Cos’altro si pretende da lui?”
Due mesi di carcere per riciclaggio
Il risultato è inequivocabile: Runar Sögaard resta condannato a due mesi di detenzione per riciclaggio di denaro. La decisione della corte d’appello non lascia alcun dubbio sul fatto che la sentenza del 2025 venga mantenuta nella sua interezza.













