Ha staccato la spina per caso. Dopo un mese la bolletta della luce era piacevolmente più bassa

Un gesto casuale ha fatto scendere la bolletta in modo sorprendente

Una donna ha scoperto che la sua bolletta elettrica era calata sensibilmente dopo aver disconnesso per puro caso un singolo apparecchio. Non aveva cambiato fornitore, non aveva sostituito gli elettrodomestici e non aveva nemmeno ridotto i propri consumi in modo consapevole.

Aveva fatto una cosa sola: sfilato un piccolo alimentatore dalla presa, dove era rimasto infilato per mesi. L’effetto sulla bolletta successiva l’ha sorpresa molto positivamente.

Le bollette salgono e i consumi in standby sono una spesa nascosta

Negli ultimi anni i prezzi dell’energia sono aumentati senza sosta. Sempre più famiglie contano ogni singolo kilowattora. Cambiare le abitudini legate allo spegnimento degli apparecchi non è quindi solo una questione ambientale — si tratta di risparmi concreti sul bilancio quotidiano.

Un dispositivo in standby assorbe in media da qualche decimo fino a diversi watt. Misurato in un minuto sembra poca cosa, ma nel corso di un intero anno cresce fino a diventare un importo che si percepisce davvero. Moltiplicando questi valori per il numero di dispositivi presenti in casa, si capisce in fretta come piccoli importi si accumulino fino a formare una somma reale.

Il piccolo alimentatore con la grande bolletta — come funziona il divoratore silenzioso di corrente

Dietro al letto, vicino al divano, accanto alla scrivania — in molte case un caricabatterie per telefono rimane costantemente infilato nella presa. Raramente ci pensiamo. La sera colleghiamo il telefono, la mattina stacchiamo il cavo, ma l’alimentatore resta lì.

Anche quando non c’è nulla di collegato, continua ad assorbire corrente in modalità standby. Poco, ma per ventiquattro ore su ventiquattro. Settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno. Ogni singolo alimentatore consuma pochissimo — ma la somma di tutti gli alimentatori nell’intera abitazione può aggiungere un importo tangibile alla bolletta elettrica.

Lo stesso vale per altri piccoli apparecchi che per comodità rimangono sempre in presa. Lampade, impianti audio, elettrodomestici da cucina, console per videogiochi — se hanno un led, un orologio o una funzione di standby silenziosa, non sono quasi mai completamente spenti. Paghi la loro disponibilità anche quando non li usi affatto.

Perché staccare la spina può davvero abbassare la bolletta

Un apparecchio in standby assorbe mediamente da qualche decimo fino a diversi watt. Non è molto se misurato in un singolo minuto, ma nel corso di un anno diventa un numero che si sente. Moltiplicando questi valori per il numero di dispositivi in casa, da importi apparentemente trascurabili nascono somme concrete.

A questo si aggiungono i periodi in cui non c’è nessuno in casa per intere giornate, ma gli apparecchi rimangono comunque sotto tensione. Una semplice abitudine — spegnere una ciabatta o sfilare una spina — può generare risparmi significativi su quella parte della bolletta dovuta ai consumi in standby.

La maggior parte delle famiglie ha molti più dispositivi sotto tensione di quanto si renda conto. Basta dare un’occhiata dietro la televisione, intorno al computer o in cucina. Ogni piccolo apparecchio con un led o un display assorbe qualcosa.

La casa piena di vampiri energetici — dispositivi che lavorano alle tue spalle

I caricabatterie del telefono sono solo i colpevoli più visibili. In un appartamento tipico si può stilare un elenco intero di dispositivi che consumano corrente in silenzio e di nascosto.

I dispositivi più spesso dimenticati in modalità standby:

  • Caricabatterie per telefoni e tablet lasciati in presa
  • Macchine da caffè elettriche ed espresso con display o orologio
  • Console per videogiochi e decoder televisivi
  • Lettori DVD e vecchi sistemi home cinema
  • Televisori con la funzione di standby rapido attivata
  • Altoparlanti Bluetooth collegati in modo permanente alla corrente
  • Apparecchiature di rete non più utilizzate (vecchi router, ripetitori)
  • Forni a microonde con display digitale

La maggior parte di questi ha un piccolo led che brilla ininterrottamente. È il segnale che la corrente scorre. Anche quando non si ascolta musica, non si illumina nulla e non si prepara il caffè. Gli esperti di impianti elettrici avvertono che anche un consumo apparentemente minimo può tradursi in centinaia di kilowattora nel corso di un anno.

Dispositivi che è meglio non scollegare inutilmente

Non tutti i dispositivi meritano di essere staccati dalla presa. Si tratta principalmente di apparecchi che funzionano in modo continuativo per ragioni di sicurezza o comfort. Frigorifero e congelatore — scollegarli senza svuotarli può causare sprechi alimentari e formazione di muffe all’interno. Allo stesso modo, i sistemi di allarme e le apparecchiature di sorveglianza devono restare collegati.

Alcuni sensori intelligenti, come rilevatori di fumo o di acqua alimentati dalla rete elettrica, richiedono una connessione costante. Prima di partire per le vacanze puoi porti alcune domande. Se il frigorifero è quasi vuoto e l’assenza sarà lunga, può convenire svuotarlo, pulirlo e lasciarlo spento con lo sportello socchiuso.

In altri casi è di solito sufficiente abbassare la temperatura di raffreddamento. Router e modem rimangono normalmente collegati perché scollegarli significherebbe perdere la connessione a internet. Per questi dispositivi ha senso staccarli solo in caso di assenze prolungate.

Come prendere il controllo dei consumi elettrici passo dopo passo

Il cambiamento non richiede nessuna rivoluzione. Si tratta piuttosto di percorrere con calma l’abitazione e adottare alcune semplici abitudini. Sono le routine a fare la differenza più grande. Non devi pensare a ogni singolo cavo una volta che hai sviluppato qualche riflesso automatico.

Crea una breve lista di controllo da scorrere prima di uscire di casa. Proprio come verifichi di aver chiuso la finestra, puoi introdurre un rapido rituale legato all’elettricità. Ci vuole letteralmente un minuto.

Dai un’occhiata alle ciabatte vicino alla televisione e al computer — spegnile quando non c’è nessuno in casa. Sfila i caricabatterie che al momento non stanno ricaricando nulla. Stacca la spina di piccoli elettrodomestici come il frullatore o il tostapane se li usi raramente. In camera da letto lascia collegato solo ciò di cui hai davvero bisogno durante la notte.

Una volta all’anno fai un controllo energetico dell’abitazione. Gli esperti di impianti elettrici sottolineano anche un altro aspetto: lo stato dell’impianto stesso. Prese allentate, prolunghe vecchie o ciabatte danneggiate aumentano il rischio di cortocircuito e sono spesso meno efficienti.

Vale la pena fare periodicamente le seguenti verifiche:

  • Controllare quali prolunghe siano davvero necessarie
  • Buttare le ciabatte molto vecchie prive di protezioni
  • Chiamare un elettricista per verificare l’impianto se è vecchio di qualche decennio

In occasione di questo tipo di controllo puoi contare quanti apparecchi stanno effettivamente girando in standby. Il semplice fatto di prendere consapevolezza dell’entità del problema è spesso sufficiente perché le bollette comincino a scendere.

Perché staccare la spina per caso è spesso un punto di svolta

Molte persone scoprono quanto stanno pagando per i consumi in standby solo quando qualcosa cambia per caso. Per esempio si brucia una ciabatta, un salvavita scollega una parte delle prese, oppure qualcuno sfila la spina di una prolunga durante le pulizie.

Uno o due mesi dopo arriva la sorpresa: la bolletta è più bassa, anche se lo stile di vita non è cambiato. Il consumo silenzioso che scorreva ininterrotto — spesso da anni — è sparito. Perdiamo più energia non per i grandi errori, ma per le cose a cui non facciamo nemmeno caso.

Per questo vale la pena non aspettare il caso. Pochi minuti dedicati a ispezionare le prese di casa possono rivelarsi uno dei compiti meglio remunerati tra le mura domestiche. I ricercatori delle istituzioni energetiche indicano che una famiglia tipica può risparmiare in questo modo dal cinque al quindici percento del consumo totale.

Altri modi per ridurre le spese senza rinunce

Scollegare i caricabatterie e spegnere le ciabatte è un buon inizio, ma puoi andare un passo oltre — sempre senza investimenti complicati. Le ciabatte con interruttore ti permettono di disconnettere con un solo clic tutta la postazione: televisore, console, decoder e home cinema.

Le prese con timer sono utili dove un apparecchio deve funzionare solo in determinati orari — per esempio lampade o attrezzatura per acquari. I semplici misuratori di energia si inseriscono tra la presa e l’apparecchio e mostrano esattamente quanta corrente consuma, sia in standby che durante il funzionamento.

Anche le prese intelligenti controllate tramite un’app sul telefono possono essere d’aiuto. Queste soluzioni non devono essere costose e rendono più facile capire dove vanno a finire i soldi. Quando vedi i numeri reali, accetti più volentieri il piccolo fastidio di un clic in più prima di uscire di casa.

L’energia che non consumi è l’energia più economica. Invece di rincorrere disperatamente i continui rincari della luce, vale la pena cercare proprio questi luoghi semplici dove chiudere il rubinetto. A volte basta una presa, una spina e una nuova abitudine — per rendere finalmente la bolletta della luce un po’ meno spaventosa.

Author

  • Avvocato e presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano ha rivoluzionato il modo di fare divulgazione legale e consumeristica in Italia. Attraverso video brevissimi e molto dinamici sui social, svela i trucchi del marketing dei supermercati, insegna a leggere le etichette, evitare le truffe e risparmiare sulla spesa di tutti i giorni.

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